Un coro non è fatto solo di voci
E' fatto di persone
Cantare in un coro significa respirare insieme, ascoltarsi, sostenersi, entrare nello stesso ritmo e, soprattutto, fidarsi. Eppure può succedere che proprio mentre cantiamo ci irrigidiamo, ci controlliamo, abbiamo paura di sbagliare, del giudizio degli altri o di non essere abbastanza bravi.
Nel lavoro con i cantanti, e in particolare all'interno dei cori, vedo costantemente performer che:
• Trattengono la voce a causa di blocchi fisici o paure inconsce
• Temono il giudizio del pubblico
• Accumulano tensioni corporee che impediscono una corretta e sciolta emissione vocale o un’adeguata espressività corporea
• Faticano a gestire l'ansia da palcoscenico
• Vivono la performance con rigidità, perdendo il contatto con il proprio corpo e la propria energia
La voce che senti non è separata dal corpo della persona che sei.
Il lavoro che propongo parte dal corpo per arrivare alla voce e dalla voce per tornare alla persona: il focus è l'essere umano che canta. Non è un corso di tecnica vocale e non vuole sostituirsi al lavoro del direttore di coro, anzi, questo percorso è pensato per affiancare e potenziare il suo lavoro di direzione: liberando i coristi dalle loro rigidità e creando coesione umana, ne conseguirà uno strumento-coro molto più recettivo, armonico e pronto a seguire le indicazioni musicali.
È un'esperienza di Teatro Trasformativo applicato alla vocalità e alla dimensione corale, pensata per intervenire su quei blocchi corporei, emotivi e percettivi che possono limitare la libertà, la sicurezza e la presenza del cantante. Attraverso un lavoro intenso sul corpo e l'utilizzo di tecniche di trasformazione percettiva, andiamo a sciogliere i blocchi e le tensioni che limitano l'emissione vocale e l’espressività scenica.
L'obiettivo è creare sintonia tra le persone, prima ancora che tra i "performer". Perché un coro in cui i membri si fidano l'uno dell'altro e si sentono sicuri, è un coro che sul palco non si limita a cantare bene, ma "spacca" e arriva dritto al cuore del pubblico.