Recinti Percettivi
scopri cosa sono

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“Adesso ti dico perché sei qui. Sei qui perché intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti. Senti solo che c’è. E’ tutta la vita che hai la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra, nel mondo. Non sai bene di che si tratta ma l’avverti. E’ un chiodo fisso nel cervello. Tu sai di cosa sto parlando. E’ ovunque. E’ intorno a noi. E’ quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. E’ il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità. Quale verità?......Quale verità?

Che tu sei uno schiavo. Come tutti gli altri, sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore. Una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado, purtroppo, di descriverla agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos’è”.

I Recinti Percettivi si fondano sulle ideologie a cui un individuo aderisce, per far parte di un gruppo o per creare la propria identità.
Queste attecchiscono grazie alla manipolazione (perché ancora prima, l’uomo è stato indotto a credere di aver bisogno di una guida esterna o di un salvatore).
La manipolazione attecchisce e cresce sulle paure.
Queste paure si fondano su condizionamenti e credenze creati precedentemente, e levano il potere all’essere umano.

Ognuno è apparentemente “libero” di fare ciò che crede, di agire, di scegliere…ma c’è una sensazione di fondo che non se ne va mai. La percezione che c’è dell’altro, che ci può essere di più.
La sensazione che noi possiamo essere di più.

Lo spazio delimitato dal recinto può essere anche molto ampio, così tanto da non percepire nemmeno la sua presenza. Come ci si rende conto di stare in un recinto, se quasi non se ne avverte la presenza?
Le possibilità sono queste: o la pressione interna è diventata insostenibile, perciò a livello intuitivo siamo spinti ad avventurarci oltre, oppure qualcuno ci accompagna fuori e ci mostra una nuova dimensione di noi, dove iniziare a riconoscere il vero dal falso.

Molto frequentemente, la Vita ci catapulta in situazioni dolorose e a volte al limite della sopportazione, affinché l’attrito creato da questi episodi ci renda coscienti dei limiti e ci mostri la Verità sul recinto in cui siamo inconsapevolmente chiusi.

Il più delle volte si tratta di cambiare la percezione di se stessi, e questo avviene sperimentando altre versioni di sé, cimentandosi in nuove azioni, provando nuove identità, vestendo altri abiti e giocando a nuovi ruoli consapevolmente.

Ecco, in sostanza, cos’è il Teatro Trasformativo e come può aiutare a uscire dai Recinti Percettivi. Perché posso parlare di un recinti? Certe esperienze difficili del mio vissuto, mi hanno dato degli strumenti per uscire da percezioni erronee di me stessa, e per aiutare altri a fare lo stesso passaggio verso la libertà.

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