I malesseri e come affrontarli

24 Aprile 2026by Elisa Renaldin

Alcune volte sorgono dei malesseri, delle temporanee perturbazioni emotive sopra le nostre teste, o dentro il nostro corpo.

Quello che in genere si fa, è scappare, cercare di non sentire, sedare, distrarsi, occuparsi d’altro, tenersi impegnati, pensare ad altro.

Ma il fetente è sempre lì.

Lo stato d’animo infido e viscido non se ne va.

Più cerchiamo di scappare, e più ci sta addosso.

Nel rifiuto di lui, generiamo una forza attrattiva imponente.

Ah, informazione gratuita: in ogni evenienza, ciò da cui scappiamo ci insegue, e ciò che inseguiamo ci sfugge, l’avevate notato?

Con gli stati d’animo non cambia un tubo, e ciò a cui resistiamo persiste.

 

Che fare, allora?

Armarsi di coraggio e affrontare il mostro.

Se a volte può servire cercare di placare la tempesta, altre volte è necessario tuffarvici dentro proprio mentre è in corso, e guardare dritto negli occhi il bastardo.

Guardarlo e dirgli:

Ti vedo. So che sei lì. E adesso che ti ho visto, non fai più quel cacchio che ti pare. Perciò adesso io starò qui a guardarti e ti starò alle calcagna, vediamo un po’ cosa fai.

In sostanza, così facendo stiamo invertendo la tendenza, e non è più il malessere a governarci, ma siamo noi a riprendere possesso della situazione. Stiamo riscrivendo il copione. All’inizio può sembrare difficile, ma poi si acquisisce sempre più forza e sicurezza, e la nostra interiorità diventa un po’ alla volta un territorio inviolabile.

 

Come eroi sul campo di battaglia

Ci vuole costanza, però, e attenzione vigile h24. Basta una distrazione, ed ecco che le orde malefiche tornano….

Sto intenzionalmente usando termini “forti” perché evocare un’epica battaglia e sentirsi eroi difensori aiuta. Si tratta pur sempre si impersonare un personaggio… sempre là, torniamo….!! 😎

Allora, se uno stato d’animo viene a farmi visita, non scappo e lo affronto. Cerco dov’è rintanato, mi giro verso di lui e lo osservo con la massima attenzione. Questo lo fa fermare e retrocedere. E più lo osservo e più lui si fa piccolo, fino a dissolversi.

Vi ho spiegato in forma metaforica come funziona una sessione applicando una delle Tecniche di Trasformazione Percettiva che utilizzo (anche su me stessa). Se avete qualche mostro brutto e cattivo da buttare fuori a calci dal vostro regno, scrivetemi: info@elisarenaldin.it e lo faremo a fettine. 💪🔥

Elisa Renaldin

https://elisarenaldin.it/wp-content/uploads/2020/07/logo-white-elisa-renaldin.png

Seguimi sui canali social:

Elisa Renaldin – Copyright © 2018 – Cookie | Privacy | Personalizza Cookie

Elisa Renaldin – Copyright © 2018