DUNKIRK, la storia vera di un massacro umano senza fine.

22 Ottobre 2022by Elisa Renaldin

Apro con questa, una sezione dedicata alle recensioni dei film che mi hanno più colpita.

Il mio modo di vedere il cinema è in parte tecnico, essendo attrice, ma soprattutto emotivo. Amo immergermi nella storia e nelle emozioni, e mi piace osservare tutti i dettagli tecnici. La mia mente è multipotenziale 😉

Vedere Dunkirk di Christopher Nolan significa essere catapultati dentro la guerra, vivendo tutte le sue assurde atrocità in prima persona. Il regista ha la genialità di scegliere un racconto su diverse linee del tempo, attraverso un montaggio originale, e attraverso gli elementi di terra, aria e acqua, che vedono protagoniste giovani vite destinate alla morte. Per chi ancora crede che la guerra abbia un senso, è senza dubbio un film da vedere, anche perché narra fatti realmente accaduti, e questo lo rende ancora più crudo. Non lascia fiato, c’è una sequenza di immagini e di suoni minuziosamente scelti per colpire dritto allo stomaco senza tregua. E’ il racconto disperato di chi cerca di difendersi da un’asfissiante attacco perpetuo, fuori da ogni logica e buonsenso. L’abile regia consente un’immersione totale, riuscendo a stimolare ogni senso: udito, vista, pelle, delle volte persino olfatto e gusto, per quanta intensità racchiude ogni immagine, in un’incessante danza di morte e di fuga dalla morte vista in soggettiva. Molto intensi i giovani protagonisti, che hanno negli occhi paura e speranza, coraggio e stanchezza, determinazione e rassegnazione allo stesso tempo.

 

Vedendo questo sconcertante stralcio della nostra storia, sono stata invasa ad un tratto dalla percezione dell’inconscio collettivo maschile, con tutto ciò a cui è stato sottoposto. Da donna, conosco e percepisco profondamente il dolore delle donne, della antenate, del Femminile in generale lungo la linea del tempo, ed ero a conoscenza del dolore del maschile. Ma il film mi ha permesso di percepire più profondamente la ferita profonda del Maschile, di tutto ciò che ha dovuto attuare, accettare, reprimere, soffocare, infliggere, subire e sacrificare: sono quantitativi di energia contratta, repressa, umiliata, torturata, soffocata e snaturata, un vero omicidio attuato ai danni del Maschile, cavalcando l’onda della sua innegabile abilità pratica, fattiva, energetica e di forza. Qualità usate male, al servizio degli scopi sbagliati. C’è tanto da guarire nell’inconscio collettivo maschile, e le Donne hanno un ruolo centrale in questo.

Onore al merito degli Uomini che ricercano la strada dentro se stessi verso la propria Anima, e nel farlo rispettano sia la propria sensibilità che il prezioso contributo del Femminile.

Elisa Renaldin

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