Obiettivi, obiettivi, lavoro, lavoro, lavoro.
Carriera, denaro, risultati.
D’accordo. Ma quanti di noi riescono a restare focalizzati su queste cose, quando le relazioni sono sotto tensione? Quanti riescono ad escludere dalla loro mente il pensiero fisso di una discussione avuta con una persona cara o col partner? E quanti, se si sentono “fuori fase”, stressati, sotto pressione da tempo e in disequilibrio, riescono a stare concentrati sul lavoro?
Certo, a volte il lavoro è una sorta di “distrazione” dai problemi della vita…. ma se quel lavoro richiede la nostra creatività, la nostra energia piena e un buon livello di attenzione… può essere che non ce la si faccia.
Il lavoro può darci molto, non solo in termini di denaro, ma a volte – specie quando attraversiamo periodi della vita pressanti – non è un aiuto. Se soffriamo per qualcosa che è andato storto nei rapporti, la mente andrà sempre LÀ. Se avvertiamo un disagio di sottofondo per qualcosa che non sta “girando bene” dentro di noi, se abbiamo un’insofferenza diffusa, se qualcosa di noi non ci quadra… non possiamo pensare di fuggire in eterno.
Per questo occorrono le sacrosante PAUSE, ma non quelle di 10 minuti. Quelle di due giorni, almeno. Si ha la pretesa di aggiustare qualcosa dentro di noi nel più breve tempo possibile, per tornare ad essere “operativi”. Ma se noi “non ci siamo” ovvero se una parte di noi è in sofferenza, occorre prendersi cura si sé. Per questo insistito tanto sul prendersi del tempo.
Tempo per fare cosa? Per andare a un seminario, ad esempio, di quelli dove puoi rigenerarti e rimettere un po’ d’ordine dentro di te. Tipo quelli che faccio io, per dire. Ma non devi per forza venire da me, l’importante è che tu inizi col prenderti del TEMPO facendo la cosa più semplice del mondo: RESPIRARE….




